Per anni hanno mentito ai parmigiani, diffondendo informazioni false con lo scopo prima di eliminare Pietro Vignali dalla scena politica e riprendersi Parma, poi, da parte di Pizzarotti, di giustificare l’assenza di interventi e l’aumento di tutte le tasse comunali.

LA BUGIA DEL DEFAULT

Il rischio di default del Comune con cui hanno voluto gettare ombra sulle tante attività della giunta Vignali e spaventare i cittadini NON ESISTEVA.

La falsa notizia è stata generata da un errore nella relazione del Commissario Ciclosi.
Un ‘errore’ che non avrebbe fatto nemmeno uno studente al primo anno di ragioneria ma che è stato sufficiente a costruire la favola del rischio fallimento per il Comune.

Diversi pronunciamenti hanno già provato che si trattava di una bugia: 
“Chi parla di dissesto del Comune parla a sproposito e in modo irresponsabile”.
Gino Capelli, assessore al Bilancio della prima giunta Pizzarotti (08/10/12).

Al momento delle dimissioni di Vignali il patrimonio netto del Comune di Parma è di 700 milioni di euro. (Corte dei conti).

Da poco anche il Centro Studi Enti locali, partner dell’Università di Pisa e ente dalla competenza riconosciuta in tema di finanza degli enti locali ha analizzato i conti del Comune di Parma e ha certificato che:
“I saldi di cassa erano ampiamente attivi, gli equilibri di bilancio sono stati sempre mantenuti e l’indebitamento era sostenibile”.

Leggi l'articolo del Centro studi sulla Gazzetta di Parma

Per anni hanno mentito ai parmigiani, diffondendo informazioni false con lo scopo prima di eliminare Pietro Vignali dalla scena politica e riprendersi Parma, poi, da parte di Pizzarotti, di giustificare l’assenza di interventi e l’aumento di tutte le tasse comunali.

LA BUGIA DEL DEFAULT

Il rischio di default del Comune con cui hanno voluto gettare ombra sulle tante attività della giunta Vignali e spaventare i cittadini NON ESISTEVA.

La falsa notizia è stata generata da un errore nella relazione del Commissario Ciclosi.
Un ‘errore’ che non avrebbe fatto nemmeno uno studente al primo anno di ragioneria ma che è stato sufficiente a costruire la favola del rischio fallimento per il Comune.

 

Diversi pronunciamenti hanno già provato che si trattava di una bugia:
“Chi parla di dissesto del Comune parla a sproposito e in modo irresponsabile”.
Gino Capelli, assessore al Bilancio della prima giunta Pizzarotti (08/10/12).

 

Al momento delle dimissioni di Vignali il patrimonio netto del Comune di Parma è di 700 milioni di euro. (Corte dei conti).

Da poco anche il Centro Studi Enti locali, partner dell’Università di Pisa e ente dalla competenza riconosciuta in tema di finanza degli enti locali ha analizzato i conti del Comune di Parma e ha certificato che:
“I saldi di cassa erano ampiamente attivi, gli equilibri di bilancio sono stati sempre mantenuti e l’indebitamento era sostenibile”.

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