Pietro è nato e cresciuto a Parma, dove lavora come commercialista e revisore legale. 
Ha iniziato a occuparsi della nostra comunità a poco più di vent’anni. Nel corso della sua storia è stato assessore alla Mobilità e all’Ambiente della Giunta Ubaldi, per essere poi eletto primo cittadino con il 57% dei voti e diventare uno dei sindaci più amati d’Italia

Pietro conosce ogni angolo di Parma, ogni problema: basta scambiare poche parole con lui per rendersene conto. Grazie alla sua esperienza assolutamente unica di amministratore, ha creato un piano articolato per affrontare tutte le sfide lasciate indietro negli ultimi 10 anni di totale immobilismo amministrativo. A cominciare dalle grandi battaglie: il sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà, la lotta all’insicurezza e al degrado.

Il rilancio di Parma è una sfida che possiamo vincere solo ascoltando e coinvolgendo nelle decisioni il nostro straordinario tessuto economico e sociale. 
Pietro sa bene che un cambio di passo è ormai urgente: bisogna spalancare finalmente le porte del Comune, ma anche andare dove vivono, e talvolta soffrono, le persone, come sta facendo da mesi in questa campagna elettorale.

Pietro risponde e risponderà soltanto alla propria comunità: i parmigiani e le parmigiane. 
Lo ha sempre fatto, anche a costo di fare da scudo con la propria persona agli obiettivi e agli interessi di altri. I sondaggi lo hanno chiarito bene: oggi la sua candidatura è l’unico argine al tentativo della politica bolognese, come dicono bene i giornali, “di prendere Parma”. 

La sua candidatura è nata dalla spinta di associazioni e movimenti locali. Dalla loro voglia di fare del bene per Parma e di restituirle dignità ed energia. Il cuore della coalizione che lo sostiene sono tre grandi liste civiche, alle quali si sono affiancate, con rispetto e disponibilità, anche i partiti tradizionali. 
Dall’altra parte, ci sono invece gli accordi di comodo, nati nelle segreterie dei partiti, lontano dalle persone e soprattutto lontano da Parma.

Pietro è nato e cresciuto a Parma, dove lavora come commercialista e revisore legale. 
Ha iniziato a occuparsi della nostra comunità a poco più di vent’anni. Nel corso della sua storia è stato assessore alla Mobilità e all’Ambiente della Giunta Ubaldi, per essere poi eletto primo cittadino con il 57% dei voti e diventare uno dei sindaci più amati d’Italia

Pietro conosce ogni angolo di Parma, ogni problema: basta scambiare poche parole con lui per rendersene conto. Grazie alla sua esperienza assolutamente unica di amministratore, ha creato un piano articolato per affrontare tutte le sfide lasciate indietro negli ultimi 10 anni di totale immobilismo amministrativo. A cominciare dalle grandi battaglie: il sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà, la lotta all’insicurezza e al degrado.

Il rilancio di Parma è una sfida che possiamo vincere solo ascoltando e coinvolgendo nelle decisioni il nostro straordinario tessuto economico e sociale. 
Pietro sa bene che un cambio di passo è ormai urgente: bisogna spalancare finalmente le porte del Comune, ma anche andare dove vivono, e talvolta soffrono, le persone, come sta facendo da mesi in questa campagna elettorale.

Pietro risponde e risponderà soltanto alla propria comunità: i parmigiani e le parmigiane. 
Lo ha sempre fatto, anche a costo di fare da scudo con la propria persona agli obiettivi e agli interessi di altri. I sondaggi lo hanno chiarito bene: oggi la sua candidatura è l’unico argine al tentativo della politica bolognese, come dicono bene i giornali, “di prendere Parma”. 

La sua candidatura è nata dalla spinta di associazioni e movimenti locali. Dalla loro voglia di fare del bene per Parma e di restituirle dignità ed energia. Il cuore della coalizione che lo sostiene sono tre grandi liste civiche, alle quali si sono affiancate, con rispetto e disponibilità, anche i partiti tradizionali. 
Dall’altra parte, ci sono invece gli accordi di comodo, nati nelle segreterie dei partiti, lontano dalle persone e soprattutto lontano da Parma.