Se c’è una lezione che ho imparato dalla vita è che dalle avversità nascono la forza e il coraggio per ripartire e costruire il nostro domani.

Girando i nostri quartieri ho avvertito preoccupazione per una città che oggi sembra avere il respiro affannato ma anche, allo stesso tempo, entusiasmo e desiderio di far tornare Parma una città esemplare per la qualità della vita, come è stata durante  le amministrazioni di cui ho fatto parte prima come Assessore della giunta Ubaldi e poi come sindaco.

Parma deve rimettersi in moto e lasciarsi alle spalle una stagione di immobilismo amministrativo in cui ha fatto pochi passi avanti, ma moltissimi passi indietro: l’insicurezza e il degrado serpeggiano, il verde è poco curato, i negozi chiudono, i grandi format culturali sono stati cancellati, mancano politiche per la famiglia, per la povertà e per i giovani.

La nostra città deve rialzare la testa per diventare più bella e sicura, piena di vita e cultura, capace di scelte efficaci per l’ambiente, per le famiglie e per chi si trova in difficoltà, ricca di opportunità per i giovani e le donne e vicina a chi lavora. I quartieri e le frazioni devono essere valorizzati con servizi, parchi curati, iniziative culturali e vigili di quartiere.

Parma deve essere amministrata nel solo interesse dei parmigiani, non di questa o quella parte politica.

Questo è il motivo per il quale ho deciso di impegnarmi in prima persona, candidandomi a Sindaco con un nuovo progetto a guida civica, mettendo Parma prima di tutto.

Ascolto e partecipazione sono sempre stati e saranno le parole chiave del mio impegno.

Parma è la storia della mia vita. La conosco bene e so che saprà conquistarsi il suo riscatto.

Questo è il mio augurio per tutti.

 

Se c’è una lezione che ho imparato dalla vita è che dalle avversità nascono la forza e il coraggio per ripartire e costruire il nostro domani.

Girando i nostri quartieri ho avvertito preoccupazione per una città che oggi sembra avere il respiro affannato ma anche, allo stesso tempo, entusiasmo e desiderio di far tornare Parma una città esemplare per la qualità della vita, come è stata durante  le amministrazioni di cui ho fatto parte prima come Assessore della giunta Ubaldi e poi come sindaco.

Parma deve rimettersi in moto e lasciarsi alle spalle una stagione di immobilismo amministrativo in cui ha fatto pochi passi avanti, ma moltissimi passi indietro: l’insicurezza e il degrado serpeggiano, il verde è poco curato, i negozi chiudono, i grandi format culturali sono stati cancellati, mancano politiche per la famiglia, per la povertà e per i giovani.

La nostra città deve rialzare la testa per diventare più bella e sicura, piena di vita e cultura, capace di scelte efficaci per l’ambiente, per le famiglie e per chi si trova in difficoltà, ricca di opportunità per i giovani e le donne e vicina a chi lavora. I quartieri e le frazioni devono essere valorizzati con servizi, parchi curati, iniziative culturali e vigili di quartiere.

Parma deve essere amministrata nel solo interesse dei parmigiani, non di questa o quella parte politica.

Questo è il motivo per il quale ho deciso di impegnarmi in prima persona, candidandomi a Sindaco con un nuovo progetto a guida civica, mettendo Parma prima di tutto.

Ascolto e partecipazione sono sempre stati e saranno le parole chiave del mio impegno.

Parma è la storia della mia vita. La conosco bene e so che saprà conquistarsi il suo riscatto.

Questo è il mio augurio per tutti.