Il mio grazie

Le scelte degli elettori si rispettano sempre. È la prima regola della politica.

Se i parmigiani hanno scelto Michele Guerra come sindaco di Parma io non posso che prenderne atto, fargli i miei complimenti unitamente all’augurio da cittadino che possa governare la città in modo indipendente e libero dai partiti.
Noi saremo lì a ricordargli che è suo dovere farlo.
C’è ovviamente un problema di rappresentanza, visto che ha votato solo il 39,16% dei parmigiani e quindi il nuovo sindaco è stato eletto da una minoranza di cittadini.
Bisogna tenerne conto.

Spero sappia ascoltare la città più della giunta di cui ha fatto parte.
L’astensionismo ci ha penalizzato oltre le nostre aspettative: non credevo che dopo 10 anni di immobilismo ci saremmo trovati a commentare un’astensione così alta.
L’ottimo risultato della lista Vignali Sindaco, che con più del 13% è la lista civica più votata a Parma e la seconda forza politica in città, è politicamente importante.
Il civismo autentico entra di nuovo con forza in consiglio comunale.
Di buon auspicio è anche il gruppo che si è formato in questa campagna elettorale, con tantissimi giovani in gamba, volontari, candidati che hanno dimostrato capacità e voglia di fare.
Li ringrazio tutti, dal primo all’ultimo.
È da lì che ripartiremo per costruire un’alternativa politica guardando a quel 60% di parmigiani che non é andato a votare.
In questi mesi ho girato la città in lungo e in largo nei quartieri, nei mercati, nei bar, nelle piazze incontrando migliaia di persone.

Ringrazio i quasi 20.000 cittadini che mi hanno votato e tutti quelli che ho avuto il privilegio di incontrare in questa lunga campagna elettorale, così importante e piena di significato per me.
Li ringrazio per ogni consiglio, gesto d’affetto, parola d’incoraggiamento. Non ne dimenticherò nemmeno uno: porteremo in consiglio comunale il loro desiderio di una città migliore.
Avevo promesso loro che da sindaco avrei cambiato Parma, gli prometto che metteremo lo stesso impegno dai banchi dell’opposizione: costruttiva, senza pregiudizi ma senza sconti.
Ringrazio anche quelle forze politiche che hanno scelto di sostenere il nostro progetto civico mettendo la città prima di tutto.

Ce l’abbiamo messa tutta, anche riaprendo, quando è diventato necessario, pagine per me umanamente difficili e dolorose.
Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno creduto.

Il mio grazie

Le scelte degli elettori si rispettano sempre. È la prima regola della politica.

Se i parmigiani hanno scelto Michele Guerra come sindaco di Parma io non posso che prenderne atto, fargli i miei complimenti unitamente all’augurio da cittadino che possa governare la città in modo indipendente e libero dai partiti.
Noi saremo lì a ricordargli che è suo dovere farlo.
C’è ovviamente un problema di rappresentanza, visto che ha votato solo il 39,16% dei parmigiani e quindi il nuovo sindaco è stato eletto da una minoranza di cittadini.
Bisogna tenerne conto.

Spero sappia ascoltare la città più della giunta di cui ha fatto parte.
L’astensionismo ci ha penalizzato oltre le nostre aspettative: non credevo che dopo 10 anni di immobilismo ci saremmo trovati a commentare un’astensione così alta.
L’ottimo risultato della lista Vignali Sindaco, che con più del 13% è la lista civica più votata a Parma e la seconda forza politica in città, è politicamente importante.
Il civismo autentico entra di nuovo con forza in consiglio comunale.
Di buon auspicio è anche il gruppo che si è formato in questa campagna elettorale, con tantissimi giovani in gamba, volontari, candidati che hanno dimostrato capacità e voglia di fare.
Li ringrazio tutti, dal primo all’ultimo.
È da lì che ripartiremo per costruire un’alternativa politica guardando a quel 60% di parmigiani che non é andato a votare.
In questi mesi ho girato la città in lungo e in largo nei quartieri, nei mercati, nei bar, nelle piazze incontrando migliaia di persone.

Ringrazio i quasi 20.000 cittadini che mi hanno votato e tutti quelli che ho avuto il privilegio di incontrare in questa lunga campagna elettorale, così importante e piena di significato per me.
Li ringrazio per ogni consiglio, gesto d’affetto, parola d’incoraggiamento. Non ne dimenticherò nemmeno uno: porteremo in consiglio comunale il loro desiderio di una città migliore.
Avevo promesso loro che da sindaco avrei cambiato Parma, gli prometto che metteremo lo stesso impegno dai banchi dell’opposizione: costruttiva, senza pregiudizi ma senza sconti.
Ringrazio anche quelle forze politiche che hanno scelto di sostenere il nostro progetto civico mettendo la città prima di tutto.

Ce l’abbiamo messa tutta, anche riaprendo, quando è diventato necessario, pagine per me umanamente difficili e dolorose.
Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno creduto.